TCS: Accessori seggiolini auto, comprate solo gli originali

Il TCS – che ogni anno, al pari di ADAC e altre associazioni certificate, testa con rigorosi crash test i nuovi modelli dei seggiolini auto usciti sul mercato – ha deciso per la prima volta di testare anche i loro accessori. Con risultati in molti casi per nulla positivi.
Nello specifico, il Touring Club Svizzero si è concentrato sugli accessori forniti da terzi su Internet che, spesso, non rispettano le prescrizioni legali, mettendo, quindi, a rischio la sicurezza in auto dei bambini. Fra le situazioni che chi trasporta in auto un bambino si trova più spesso ad affrontare c’è la possibilità che il bambino si slacci la cintura durante il tragitto o scivoli di lato fuori dall’imbracatura mentre dorme o, ancora, sudi o abbia freddo nell’abitacolo. A tutto questo cercano di porre rimedio alcuni accessori in commercio.
Vediamo quali sono stati gli accessori testati e con quali esiti.
I dubbi sui rimedi per impedire al bambino di slacciarsi da solo
Il TCS ha preso in esame quelli studiati per impedire a un bambino di slacciarsi da solo, testando 4 prodotti senza che nessuno, però, rispondesse alle attese.
«L’unico dispositivo legalmente autorizzato (5Point Plus Anti Escape System) non ha impedito al bambino di slacciarsi da solo, mentre i “passanti per imbracatura” più efficaci (clip supplementare a livello del petto, Storchenbeck Auto BeltLock Stop, fibbia di sicurezza Buckle-upp) non ottemperano alle norme legali. Si ricorda che, per motivi di sicurezza, in caso d’emergenza dev’essere possibile togliere il bambino dal seggiolino con una sola azione sulla fibbia di chiusura».
Imbottiture e fibbie aggiuntive: le controindicazioni
Per migliorare il confort del bambino, spesso si aggiungono imbottiture per cinture (laddove non sono previste dal produttore) ed estensioni della fibbia di chiusura.
Secondo il TCS, «con le imbottiture c’è il pericolo che la cintura addominale passi sul ventre, provocando ferite interne. L’utilizzo di imbottiture o di estensioni della fibbia di chiusura può, inoltre, alterare le forze che l’imbracatura esercita sul bambino. Si tratta di una modifica riguardante l’omologazione del prodotto e che potrebbe sollevare problemi a livello del diritto assicurativo».
Rivestimenti per ovetti: meglio evitare?
Molti genitori non sanno che la legge prescrive che l’etichetta fissata all’interno degli ovetti girati in senso contrario di marcia e sulla quale figura un avvertimento fondamentale riguardante l’airbag deve essere sempre visibile.
Alcuni rivestimenti estivi o invernali finiscono col coprire l’etichetta, non rispettando questa norma, al punto che si raccomanda di rinunciarvi. «Tuttavia – fa sapere il TCS – esistono anche rivestimenti proposti dal costruttore dell’ovetto che rispettano tutte le disposizioni legali».
Cosa consiglia il TCS?
Secondo l’autorevole parere dell’associazione, c’è un modo per non incorrere in brutte sorprese quando si decide di dotarsi di un accessorio per il seggiolino auto. «La regola più sicura – raccomanda il TCS – è di acquistare solo accessori originali proposti dal costruttore del seggiolino. Si sconsiglia, quindi, di ricorrere ai prodotti a buon mercato copiati o falsificati».
Il TCS, infine, suggerisce di rivolgersi ai negozi specializzati, sia per avere un’adeguata consulenza, sia per sincerarsi che l’articolo scelto sia conforme alle norme ECE R44 e ECE R129.